LA RICHIESTA DEL WWF PUGLIA

 PARCO DEL GARGANO E DELL’ALTA MURGIA: URGE LA NOMINA DEI PRESIDENTI


Per il WWF Puglia occorre procedere al più presto alla nomina dei presidenti del Parco del Gargano e del Parco dell’ Alta Murgia ancora affidati ad una gestione commissariale. è un ritardo incomprensibile che crea gravi danni alla gestione e al completo decollo delle due aree protette.

Eppure, osserva il WWF Puglia, le dimissioni dell’attuale Commissario del Parco dell’Alta Murgia, pongono la premessa per l’avvio del necessario rinnovamento di questo prezioso scrigno della natura.

Ancora più facili appaiono le scelte da fare per il Parco del Gargano dove, in dieci mesi e in una situazione oggettivamente complessa, il commissario Pecorella ha realizzato una serie di cose che nei 5-6 anni precedenti non erano state fatte, creando un danno notevole a tutto il territorio dell’area protetta. Tutte le attività, che con fatica ed impegno erano state avviate, sono state, infatti, negli ultimi anni abbandonate. Basta pensare, evidenzia il WWF, ai tanti operatori economici che avevano creduto nel Parco, ai tanti giovani che avevano partecipato al corso per guide e che si erano costituiti in associazione, alle cooperative che erano nate e che avevano investito sulla presenza dell'area protetta, alle organizzazioni di allevatori che avevano puntato sulla promozione della vacca podolica, agli altri operatori agricoli che avevano puntato sulla valorizzazione dei prodotti tipici locali. Tutto questo si è perso, è stato lasciato morire, consegnando, pertanto, al Commissario Pecorella un Gargano all’anno zero. Per il WWF, in tale contesto l'attività di Pecorella è stata certamente positiva riprendendo l'azione di programmazione dell'Ente e attuando progetti volti a perseguire le finalità dell'area protetta, ovvero tutela e promozione.

Il ritardo nella nomina degli organismi direttivi è poi aggravato dal ritardo nell'approvazione degli strumenti di programmazione. Infatti, per entrambi i parchi nazionali pugliesi sono passati già diversi mesi dall'avvio delle procedure di approvazione del Piano del Parco e del Regolamento e appare davvero inspiegabile il perché sia la Regione Puglia che il Ministero dell'Ambiente tardino a licenziarli definitivamente.

 Questa situazione di incertezza per le due Aree protette pugliesi – ha dichiarato Antonio de Feo, presidente del WWF Puglia - con nomine commissariali della durata massima di tre mesi, è tra l'altro di impedimento all'avvio dell'attuazione da parte dei due Enti Parco dei propri strumenti programmatici ed in particolare del Piano di Sviluppo Socioeconomico che può dare le giuste risposte alle aspettative di sviluppo delle popolazioni locali. Senza la piena costituzione degli organismi direttivi e l'avvio di una programmazione di lungo respiro si rischia di perdere definitivamente il treno dei fondi comunitari 2007-2013 e di dare voce a quanti, sbagliando, continuano a sostenere che le aree protette sono solo fonte di vincoli e non di opportunità.

 

Bari, 24.02.2011


 
 
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