S.O.S. DAGLI ALBERI DI ROSETO VALFORTORE: CONTINUA LA GUERRA AL VERDE PUBBLICO NELLA PROVINCIA DI FOGGIA

 

E' ancora viva la ferita di Monteleone di Puglia, dove gli alberi che abbellivano il paese sono stati deturpati da un drastico intervento di capitozzatura, ed ecco che a Roseto Valfortore i cittadini denunciano una nuova analoga aggressione al prezioso verde pubblico. Sembra proprio, evidenzia il WWF Foggia, che nella nostra provincia sia in atto, da parte di alcune amministrazioni, una vera e propria guerra agli alberi.

I cittadini di Roseto denunciano l’eliminazione di parte degli alberi secolari che abbellivano il corso, il centro ed alcune zone particolarmente caratteristiche del paese. Nonostante la mobilitazione contraria della gente, l’Amministrazione non si è fermata ed ha proceduto con abbattimenti e drastiche potature. Le capitozzature hanno riguardato soprattutto i 70 alberi di frassino che hanno reso particolarmente caratteristica la zona che viene chiamata “Paduli”, lasciando letteralmente “scioccati” coloro che, anche provenendo da fuori Roseto, si sono recati ai “Paduli” per passeggiare.   

 Ancora una volta, e questo è l’unico aspetto confortante di queste sconcertanti vicende, la gente scende in campo contro chi aggredisce il patrimonio verde della città.

Purtroppo, evidenzia il WWF, gli alberi stanno diventando, loro malgrado, i testimoni della mancanza di sintonia fra amministratori e amministrati. Spesso le procedure utilizzate per intervenire sul verde pubblico feriscono profondamente i cittadini nella propria sensibilità ecologica.

 Quello che emerge, sottolinea il WWF, sono gestioni attuate con estrema casualità e assenza di un’attenta pianificazione degli interventi nelle fasi di progettazione, gestione e manutenzione.

Se realmente s’intende riconoscere al verde urbano un ruolo essenziale nella realizzazione della qualità della vita in città, i momenti della gestione e della manutenzione dovrebbero essere attuati attraverso una serie d’interventi programmati da affidare ad operatori ai quali fornire un’iniziale ed adeguata formazione sotto l'aspetto anche paesaggistico.

Si dovrebbe regolamentare la potatura, stabilendo quali sono gli interventi effettivamente necessari, nonché le tecniche idonee e l'appropriata periodicità.

Un intervento di abbattimento deve essere sempre giustificato da una approfondita perizia di un fitopatologo qualificato riguardo alla salute della pianta e alle conseguenti possibili soluzioni. Successivamente, in conformità a tale perizia, si dovrebbero affidare a Ditta specializzata e dotata di tecnologie innovative gli eventuali interventi di cura e/o consolidamento. Diversamente, se l’analisi specialistica escludesse la possibilità di misure di recupero, procedere alla sostituzione ma sempre con essenze uguali a quelle già presenti.

Quando invece le Amministrazioni autorizzano interventi sul verde pubblico come quelli di Monteleone di Puglia e Roseto Valfortore inevitabilmente entrano in contrasto con i cittadini, mortificando una sensibilità ambientale che fortunatamente sta crescendo e si sta consolidando, suscitando giustamente una indignata reazione.

L’ambiente, inteso come “casa di tutti”, è sempre più un valore diffuso e trasversale e i cittadini sono ben consapevoli che gli alberi vanno assolutamente difesi in quanto rappresentano il modo più semplice e immediato per aiutarlo concretamente.


Foggia 31.05.11








 
 
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