Sette Associazioni ambientaliste di
Foggia CSN,
FAI, Italia nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF vogliono vederci chiaro sul
progetto dell’Amministrazione comunale di realizzare un mega impianto
fotovoltaico sui terreni di Masseria Giardino, a ridosso del Parco
dell’Incoronata, del corridoio
ecologico del Cervaro, di un’area già dichiarata d’interesse
europeo e storicamente legata alle via tratturali, e hanno fatto formale
richiesta di accesso a tutta la relativa documentazione.
Le Associazioni ricordano che il
progetto dell’Amministrazione comunale prevede di realizzare un impianto
fotovoltaico da 60÷80 megawatt su di un’area di duecento ettari da ampliare
ulteriormente con una
trasformazione del verde agricolo in zona industriale per aggirare vincoli e
normative, seppellendo così, con una
distesa di pannelli al silicio, un prezioso patrimonio storico, culturale e
naturalistico.
Il provvedimento che dà il via a
questo incredibile mostro ambientale ammazza Parco regionale e ammazza Masseria
Giardino è la “Deliberazione del
consiglio comunale n. 50 del 24/06/2011”.
Relativamente ad essa sono state già
evidenziate una serie di anomalie. La modifica urbanistica, già preventivata, di trasformazione del verde agricolo in zona
industriale, in antitesi con tutti i ben noti programmi di valorizzazione delle
aree agricole periurbane, deve essere
obbligatoriamente sottoposta a verifica di VAS (Valutazione Ambientale
Strategica) e Valutazione di Incidenza. Di tutto questo, osservano le Associazioni, non vi è
cenno alcuno nella delibera, demandando il tutto al Responsabile del
Procedimento perché siano intraprese le necessarie procedure. Inoltre si stabilisce subitamente il
carattere di "pubblico interesse",
senza richiamare alcuna specifica normativa, mentre è noto che questi impianti
possono assumere detta qualifica solo dopo il conseguimento dell’Autorizzazione
regionale.
In linea con i canoni della corretta gestione
del territorio di realizzare impianti di
piccola potenza, privilegiando la microproduzione di energia elettrica,
costruendo centrali solari su siti di scarso valore ambientale come aree
davvero industriali o urbanizzate, le associazioni ambientaliste CSN, FAI, Italia nostra, Legambiente, LIPU, VAS, WWF, nel
proporre istanza di accesso agli atti, invitano ancora una volta
l’Amministrazione comunale di Foggia a fare un passo indietro e abbandonare
l’assurdo progetto della gigantesca centrale solare, approvato in palese contraddizione con i processi
partecipativi promossi dalla stessa Amministrazione sul redigendo Piano
Urbanistico comunale la cui adozione è costantemente differita.
Foggia, 28.07.11