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DAL CILINDRO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI FOGGIA VIENE FUORI LO SCEMPIO DELLA MASSERIA GIARDINO

 

A distanza di pochi giorni dalla notizia che il Comune di Foggia rischia di perdere quasi 1.200.000 euro della Comunità europea destinati a un progetto di conservazione a favore del Bosco dell'Incoronata ecco che un’ulteriore pesante stangata si abbatte sulle residue speranze di vedere decollare il “Parco Bosco Incoronata” a oggi presente solo sulla carta.

Si tratta, evidenzia il WWF Foggia, del progetto dell’Amministrazione comunale di realizzare un impianto fotovoltaico da 60÷80 megawatt all'interno della Masseria Giardino su di un’area di duecento ettari, trasformando il verde agricolo in verde industriale per aggirare vincoli e normative.

Invece di utilizzare il poco tempo che rimane (qualche settimana) per cercare di salvare in extremis il progetto LIFE+ Natura già approvato dalla Commissione Europea e recuperare così una somma ingente destinata alla conservazione della natura e della biodiversità del Parco Incoronata, ecco che dal cilindro del Consiglio Comunale di Foggia viene fuori di sorpresa lo scempio della Masseria Giardino.

Il WWF ricorda che quando si discuteva del Perimetro del Parco dell’Incoronata si decise, accogliendo la proposta delle associazioni ambientaliste, di includere nel Parco anche la Masseria Giardino, nella speranza che quest’importante monumento, oggi abbandonato al degrado, potesse diventare elemento di attrazione storica e culturale dell’area protetta. Oggi si scopre invece che sull’area della masseria vi sono ben altri progetti, portati avanti con procedure tutte da chiarire come un bando esplorativo anziché un regolare bando di evidenza pubblica e nascondendo l’operazione in un “piano di valorizzazione”.

Il complesso monumentale di Masseria Giardino è posto al centro di un’area agricola di proprietà comunale che si estende per oltre 400 ettari.

La parte più estesa della vegetazione del Bosco dell’Incoronata è costituita da pascoli secondari, principalmente concentrati proprio nell’area della Masseria Giardino, ottenuti in seguito alla distruzione dell’originario bosco di roverella, di cui tuttora rimangono isolati individui, di dimensioni notevoli, che conferiscono al paesaggio la suggestione di una steppa alberata.

Per quanto riguarda la storia, si tratta di una masseria fortificata risalente al 1600, voluta dal marchese d’Avolos e donata al comune, all’inizio degli anni ’20, da donna Matilde Pepe. In Puglia, gli insediamenti rurali fortificati sono legati soprattutto al problema del brigantaggio che ha sempre angustiato il Mezzogiorno. La Masseria è uno dei pochi esempi ancora esistenti di struttura fortificata della Daunia. Per l’elevatissima qualità architettonica qualsiasi progetto che ne decreti la distruzione e non preveda invece un’operazione d’integrale restauro è assolutamente inammissibile.    

Il progettato impianto solare procurerebbe al Comune, per un vincolo ventennale, circa 17mila euro per megawatt prodotto, una cifra, evidenzia il WWF, che rende tale operazione paragonabile alla vendita “dell’argenteria di famiglia” in cambio di “un pugno di lenticchie”.

E' bene chiarire un aspetto fondamentale a evitare interpretazioni strumentali. Siamo assolutamente a favore delle energie rinnovabili. Ad esse non ci sono alternative. – ha dichiarato Carlo Fierro presidente del WWF Foggia – Quello che contestiamo è la grandezza e il sito della centrale solare che s’intende realizzare. Mentre l’orientamento attuale, anche normativo, è quello di realizzare impianti di piccola potenza, privilegiare la microproduzione di energia elettrica, costruire centrali solari su suoli di scarso valore ambientale come aree industriali o marginali o con attività dismesse, salvaguardando così il territorio e non togliendo superficie all'agricoltura, l’Amministrazione di Foggia, fa per l'appunto il contrario proponendo un mega impianto in un luogo di grande valenza storica e naturalistica. La scelta è ancora più grave perché fatta da un Ente pubblico che dovrebbe invece dare delle linee d’indirizzo per tutti.”

Foggia, 27.06.2011




 
 
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