Di recente, i
cittadini di Monteleone di Puglia hanno avuto la brutta sorpresa di trovare, al
posto degli alberi, sgradevoli colonne di legno con
in cima tristi monconi di rami.
è quello che rimane di
numerosi tigli e ippocastani che abbellivano il paese. Sono le deturpanti
conseguenze, evidenzia il WWF Foggia, di un drastico intervento di potatura.
Le ampie ferite che
si producono nella pianta a seguito di tali capitozzature, osserva il WWF,
favoriscono l’ingresso d’agenti patogeni (insetti e funghi) che, con il tempo,
possono comprometterne la stessa sopravvivenza.
Rispetto al verde
agricolo, le piante ornamentali richiedono interventi di potatura ben diversi e
comunque sempre molto contenuti, proprio per non comprometterne l'identità e il
naturale portamento.
La potatura non
dovrebbe essere generalizzata e sistematica ma effettuata esclusivamente per
eliminare rami secchi, lesionati o ammalati, per motivi di difesa fitosanitaria,
per problemi di pubblica incolumità, per rimuovere elementi d’ostacolo alla
circolazione stradale. Le potature dovrebbero essere sempre limitate ed
equilibrate, non dimenticando che ogni taglio è un trauma per la pianta, nonché
una possibile via di penetrazione per i parassiti.
Ma le brutte notizie
per il prezioso patrimonio verde di Monteleone di Puglia non finiscono qui. Un
pino secolare, posto davanti a un piccolo tabernacolo contenente un’immagine
sacra, è stato completamente tagliato alla base.
Per il WWF, l’abbattimento
di piante dovrebbe sempre essere giustificato da un’apposita perizia tecnica
affidata a un tecnico competente in materia.
Ma vi è un altro
aspetto fondamentale inerente alla potatura degli alberi cittadini.
Il verde urbano,
sottolinea il WWF, costituisce il principale habitat di vecchi amici pennuti
che vivono in città come il passero, la tortora, la gazza, il verdone, il
verzellino, il cardellino.
In questi anni sono
arrivate, inoltre, specie mai viste come la capinera, la ballerina bianca e
quella gialla, i fringuelli, il pettirosso. L'incremento dell'avifauna
cittadina è certamente favorito da una caccia indiscriminata e sempre più
aggressiva e dall’utilizzo massiccio in agricoltura di diserbanti chimici e
fitofarmaci che ha spinto numerose specie autoctone a scegliere i più
tranquilli siti cittadini per nidificare.
Potare gli alberi dei
viali cittadini in piena stagione riproduttiva comporta di conseguenza la
distruzione di nidi, uova e pulcini. I più colpiti sono i passeriformi canori,
in altre parole i piccoli uccelli tipici di parchi e giardini. Verzellini,
Verdoni, Cardellini, Capinere, Fringuelli.... sono i più danneggiati in quanto
utilizzano le specie arboree presenti nei viali cittadini per nidificare. Non
si deve dimenticare che gli uccelli divorano molti insetti che altrimenti
invaderebbero le città
Per questi motivi, i
regolamenti sul verde pubblico in vigore in altre città stabiliscono che gli
interventi di potatura devono comunque essere effettuati nel rispetto della nidificazione
dell'avifauna. In linea generale non
devono essere effettuati nel periodo Marzo ‑ Luglio.
In definitiva,
evidenzia il WWF, se proprio necessario potare per porre riparo a errori
commessi nella fase della scelta dell'albero, è necessario operare secondo
un’attenta programmazione che considererà, sulla base delle specificità delle
varie essenze, le operazioni
effettivamente indispensabili, le tecniche d'intervento e i tempi più idonei. Si
tratta, in ogni caso, d’interventi molto delicati da affidare a operatori ai
quali fornire un’iniziale e adeguata formazione.
Foggia, 11.05.11