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LE PROPOSTE DEL WWF PER IL PIANO URBANISTICO GENERALE DI FOGGIA

 NO ALLA CITTA' CONTINUA, SI AL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO DEL CENTRO STORICO


Trasmesse dal WWF Foggia al Sindaco le Proposte sul Piano Urbanistico Generale della città.

Il primo aspetto affrontato dal WWF è quello del consumo dei suoli e della salvaguardia degli spazi aperti.

Si tratta di uno dei più gravi problemi ambientali anche a livello nazionale. è rappresentato dal continuo incremento del consumo dei suoli naturali e/o agricoli ai fini dell’urbanizzazione, con tutte le conseguenze costituite dall’incremento dell’impermeabilizzazione dei suoli, dall’aumento delle temperature medie delle aree urbane, dalla frammentazione delle residue aree naturali. Secondo i censimenti dell’Istituto Centrale di Statistica dal 1990 al 2005, abbiamo consumato 3 milioni 663 mila ettari di superficie libera, cioè una regione grande più del Lazio e dell’Abruzzo messi assieme.

Tutto ciò porta da una parte allo svuotamento di molti centri storici e dall’altra all’aumento di nuovi residenti in nuovi spazi e nuove attività, che significano a loro volta nuove domande di servizi e cosė via all’infinito, con effetti alla lunga devastanti, dando vita a quella che si può definire la “città continua”.

La questione comincia a porsi in modo preoccupante anche per la città di Foggia che ha visto in questi anni il proliferare di lottizzazioni e insediamenti sparsi nella zona agricola anche se il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale assume invece come obiettivi fondamentali l'efficiente utilizzazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente e il minor consumo di suolo.

A parere del WWF, questi elementi devono indurre ad indirizzare l'elaborazione del P.U.G. di Foggia, prevedendo la collocazione di eventuali future espansioni immediatamente a ridosso dell’attuale area urbana. Inoltre, ampliamenti o nuovi insediamenti puntuali, devono essere contenuti all’interno della cinta costituita dalla tangenziale ad est e dalla SS16 ad ovest.  Per ampliamenti e nuovi insediamenti puntuali esterni a tale perimetro, è necessario dare  la priorità al recupero del patrimonio rurale esistente con destinazioni compatibili con la tutela del valore paesaggistico.

L’altro aspetto fondamentale, per il WWF è il recupero del patrimonio edilizio del centro storico. Negli anni scorsi sono stati autorizzati e realizzati interventi di sostituzione edilizia nel centro storico che hanno comportato la perdita d’importanti edifici storici della città di Foggia. Si pensi ad esempio all'intervento di riqualificazione urbana in piazza Siniscalco Ceci, adiacente al municipio. Per di più, riguardo alle attuali ipotesi di intervento sui quartieri settecenteschi, il WWF esprime forti perplessità relativamente alla dimensione degli interventi edilizi prospettati che sembrano riproporre operazioni già sperimentate in altre città con scarsi risultati. Il WWF di Foggia propone, invece, di attuare un concreto piano di recupero e valorizzazione dei quartieri antichi, prevedendo norme tecniche di attuazione, anche di dettaglio, che siano incentivanti per i proprietari (ad esempio con l’utilizzo dei sottotetti) e che consentano anche l’intervento edilizio singolo. Gli interventi di sostituzione edilizia dovranno essere limitati esclusivamente ai casi di accertata irrecuperabilità. Il valore dei quartieri settecenteschi, infatti, è proprio quello di conservare ancora una dimensione di “paese” dove i residenti possono sviluppare quelle relazioni di vicinato che costituiscono l'essenza di un tessuto urbano e che, con gli interventi prospettati, verrebbero irrimediabilmente perdute.

Foggia,15.02.2011


 
 
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